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Lo sapevate che…

In Svezia la fine del liceo viene festeggiata in modo particolarmente divertente e festoso. Il passaggio dal Gymnasium alla vita universitaria o lavorativa, è sottolineato da una serie di eventi che dal mese di aprile accompagnano gli studenti fino alla fine del loro ultimo anno scolastico.

Maggio e giugno vedono la Svezia invasa da festosi ragazzini in abiti eleganti accompagnati da musica e alcol.

Tradizionalmente gli studenti indossano un cappello tipico (mössa cappello in svedese) indossato da generazioni a partire dall’ottocento. Questo cappello ricorda quello dei marinai e viene decorato all’esterno e all’interno con simboli propri di ogni scuola, di ogni indirizzo di studi, con ricordi legati alla vita dello studente. Gli studenti della nostra scuola internazionale hanno tutti al centro tra il nome e il cognome dei ragazzi la pietra azzurra simbolo dell’International baccalauréat.

Il cappello viene indossato per la prima volta durante una breve cerimonia alla fine di aprile, seguita dai primi festeggiamenti. Qui a Stoccolma tutti gli studenti dell’ultimo anno si ritrovano a festeggiare in un locale sul mare.

Tra fine maggio e i primi di giugno arriva poi il tempo di UTSPRING, l’ultima uscita da scuola per i ragazzi, una vera festa. Gli studenti escono di corsa dalla scuola accompagnati da musiche tipiche, varcano correndo il portone che li ha visti entrare e uscire per anni, e ad attenderli di fronte a scuola ci sono le famiglie con in mano bottiglie di champagne e i tipici cartelloni con le foto dello studente da bambino (solitamente tra 0 e 2 anni) e frasi di congratulazioni. Le famiglie poi consegnano una serie di collane decorate con pupazzi e oggetti vari: se ne trovano ovunque in questo momento.

Il colpo d’occhio è fantastico, le ragazze tutte di bianco vestite e i ragazzi in completo generalmente scuro. Decorazioni con palloncini con i colori della Svezia, bandiere, allegria e canzoni.

Ecco un esempio di Studentsången, canzone per gli studenti:

Sjungom studentens lyckliga dag, låtom oss fröjdas i ungdomens vår! Än klappar hjärtat med friska slag, och den ljusnande framtid är vår. Inga stormar äni våra sinnen bo, hoppet är vår vän, och vi dess löften tro, när vi knyta förbund i den lund, där de härliga lagrarna gro! där de härliga lagrarna gro! Hurrà

Nel giorno felice dello studente, rallegriamoci della nostra giovinezza! il cuore batte con battiti sani e il futuro è luminoso.  Non ci sono ancora tempeste nelle nostre menti, la speranza è nostra amica, e crediamo alle sue promesse, quando stringiamo alleanze nel bosco, dove crescono i bei lauri dove crescono i bei lauri!

Successivamente poi gli studenti salgono tutti insieme su dei camion scoperti e vanno rumorosamente in giro per la città stordendosi di suoni, canti e alcol che cola a fiumi. Stoccolma normalmente in questo periodo è animata da tutti questi ragazzi festosi e un po’ alticci, un continuo via vai di camion che infondono allegria. Quest’anno però il governo, per contenere la diffusione del coronavirus, ha vietato i camion e ha chiesto alle scuole di limitare i festeggiamenti. Tutto organizzato ma nel rispetto del divieto di assembramenti e del distanziamento sociale.

Ulteriore passaggio nelle scuole è la successiva cerimonia di chiusura dell’anno scolastico con tutti gli studenti riuniti in assemblea e con il passaggio delle consegne tra gli studenti diplomati e i futuri diplomati dell’anno successivo.

Il tutto poi viene coronato da feste private organizzate dai singoli studenti, anche queste ovviamente ridotte all’osso per i diplomati 2020.

Bella tradizione per sottolineare così il passaggio per i ragazzi ad una nuova fase della loro vita, ciliegina sulla torta per chiudere con il sorriso il loro percorso e anche la loro adolescenza.

Spesso dopo il diploma gli studenti svedesi fanno un anno di cesura prima di iscriversi all’università, dedicandosi a viaggi, scoperte, esperienze lavorative per guadagnare un po’ di autonomia. Si regalano ancora un anno prima di rituffarsi in un mondo che richiederà loro più impegno e nuove energie.

By Giulietta

giulietta saconney

Ama – Famiglie in movimento