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Lockdown. Assenza di stimoli esterni. Potenza generatrice di idee e creatività.

Appartengo alla schiera di persone che, con approccio ottimistico, sostengono che il lockdown abbia rappresentato anche un’occasione di ripensamento e di opportunità.

Se é vero, infatti, che in questo periodo abbiamo tutti scoperto risorse inaspettate, quello che io non mi aspettavo era che questo lockdown mi portasse in un mood di creatività e fertilità di idee.

Anche perché, diciamocelo, non é che con tre figli a casa abbia avuto tanto tempo per girarmi i pollici…

Ma credo che l’assenza totale di stimoli esterni abbia favorito una concentrazione molto maggiore verso il dentro. Il dentro di noi stessi. Complici i tempi dilatati, abbiamo dato più spazio ai nostri pensieri e, con essi, ai nostri sogni e progetti.

E così, mentre tutti pativano la distanza forzata da parrucchieri ed estetisti, AMA si rifaceva spudoratamente un look, uscendo da questa epidemia più in forma di prima.

In preda a un attacco di energia vitale senza precedenti (istinto di sopravvivenza?), tra una DAD e una stiratina, in questi mesi mi sono lanciata nell’organizzazione di webinar, interviste, team building, formazioni online…ma soprattutto nella creazione di nuove sezioni del sito di AMA corrispondenti a nuovi bellissimi servizi.

Oggi però non voglio parlarvi delle novità (non ancora…), ma del mood che mi ci ha portato. Perché a volte, prima di partire, é importante fare il punto su ciò che é stato e come ci sei arrivato.

Ecco, io ho scoperto che non c’é niente di più appagante e stimolante dell’avere un progetto in cui si crede. E che non vale la scusa “non ho tempo”, “con i bambini non posso portare avanti niente”…Perché se ci si crede, lo si farà di sera, di notte (l’ideona del nuovo servizio mi é venuta alle 4 e alle 6 del mattino la stavo scrivendo nel silenzio dell’alba), ci si rifletterà mentre si gira il risotto o si stira una camicia.

L’energia per fare qualcosa che ci appassiona la troviamo sempre. Basta avere il coraggio di fare un po’ di silenzio dagli stimoli esterni e concederci il lusso di concentrarci su quello che abbiamo dentro.

E allora perché aspettare un lockdown per trovare le risorse interne di perseguire un sogno o un progetto? Perché aspettare che i figli crescano? Perché rimandare sempre?

Se c’é qualcosa che questo orrendo mostriciattolo chiamato Covid 19 ci ha lasciato di positivo é la consapevolezza della necessità di concederci del tempo per noi, di silenziare il ronzio esterno e la nevrosi da iperattività per ascoltarci un po’ di più e, perché no, lanciarci in qualcosa che per troppo tempo abbiamo lasciato in un angolino del nostro cuore.

In bocca al lupo!

By LaBlonde

 

 

Ama – Famiglie in movimento