Non c’è altro posto dove vorrei essere ora.

Sdraiata sul divano di casa in una fredda e tersa mattina di inizio gennaio.

Una tazza di caffè caldo appoggiata sul mio nuovo tavolino (comprato su PIB, un sito bellissimo di arredamento con mobili, lampade, tavoli moderni e oggetti vari per la casa in stile scandinavo, industriale, vintage o shabby chic, una vera chicca per gli amanti come me dello shopping online).

E lei, rannicchiata sul pouf vicino a me.

Le gambette lunghe e magre strette in calzamaglie verdi con i cuori rossi. Le mani affusolate. Quei capelli naturalmente mossi e un po’ arruffati che al mattino le incorniciano il viso. Quell’aria da quasi ragazzina che le è venuta.

La mia bambina sta crescendo e io desidero godermela finché ha voglia, come questa mattina, di passare il suo tempo con me.

Non è facile essere la primogenita. Lo so. Gli altri due mi prendono attenzione, tempo, energie.

E’ vero che il cuore di una mamma non ha limiti ma le braccia sì, che ne hanno di limiti.

Non è vero che posso seguirvi tutti allo stesso modo e allo stesso tempo. Non è vero che non vi tolgo niente.

Talvolta trascuro uno di voi per seguire l’altro. Ogni tanto non ti ascolto quando mi racconti la tua giornata perché nell’orecchio ho il pianto di tuo fratello e la richiesta di tua sorella. Qualche volta ti saluto troppo velocemente la sera perché se non mi butto subito sul divano a rilassarmi un po’ scoppio.

Lo so che ogni tanto vorresti vederli sparire, quei due fratellini che tanto ami. E non fartene una colpa.

Ma queste sono le regole della tribu’ e Dio solo sa quanto vi fa bene crescere così.

Non c’è palestra migliore. Avere dei fratelli. Imparare ad aspettare il proprio turno. Dare spazio agli altri rinunciando un pochino al proprio. Imparare a gestire la frustrazione del non avere una risposta immediata alla tua richiesta. Ricevere un abbraccio di conforto da una sorella perché la mamma in quel momento è occupata con l’altro.

Ecco allora perché ogni tanto abbiamo bisogno di recuperare e di passare una mattina come questa. Bellissima. Noi due sole. A camminare per strada tenendoci per mano. A parlare sdraiate sul divano di casa. O anche solo a stare vicine, io col mio pc sempre in mano e tu con i tuoi libri che divori.

Finché me lo concederai io ne saro’ onorata.

E’ in questi momenti che ti riscopro. Vedo i salti che hai fatto mentre io ero presa da tutto il resto. Sento i tuoi ragionamenti da grande e mi commuovo per il candore che ancora c’é nelle tue parole di bambina.

Adoro sentirti sperimentare l’ironia e le prime forme di malizia. Osservo i tuoi lineamenti e ti immagino donna, bellissima. Mi intenerisco al pensiero dei cambiamenti che il tuo corpo fra poco attraverserà. Adoro la fiducia che riponi in me.

Appoggio la tazza di caffè caldo sul mio nuovo tavolino Victor.

Estraggo il pouf che lo abbraccia.

Ti faccio sedere e ti abbraccio – io – fortissimo.

Prima che rientrino i fratelli a casa e che riprenda la nostra caotica e splendida routine.

By La Blonde

 

Ama – Famiglie in movimento